Studio Legale Capasso 

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Invalidità civile e ricorsi contro l’INPS

 

Il riconoscimento dell’invalidità civile e delle prestazioni assistenziali connesse rappresenta uno strumento fondamentale di tutela per le persone affette da patologie che incidono sulla capacità lavorativa o sull’autonomia personale.

Non sempre, tuttavia, la valutazione effettuata dalle Commissioni medico-legali dell’INPS riflette in modo adeguato la reale condizione sanitaria del richiedente. In molti casi vengono riconosciute percentuali inferiori rispetto a quelle spettanti oppure viene negato il diritto a prestazioni assistenziali particolarmente rilevanti, come l’indennità di accompagnamento.

In queste situazioni è possibile proporre ricorso davanti al Tribunale per ottenere una nuova valutazione medico-legale.

 

Le principali prestazioni assistenziali

 

La normativa sull’invalidità civile prevede diverse prestazioni economiche e benefici, che variano in base alla percentuale di invalidità riconosciuta e alle condizioni personali del richiedente.

Tra le principali prestazioni si ricordano:

– assegno mensile di assistenza per invalidi civili con percentuale pari o superiore al 74% e con determinati requisiti reddituali;

– pensione di inabilità civile per invalidi totali (100%);

– indennità di accompagnamento per le persone non autosufficienti che necessitano di assistenza continua;

– benefici e agevolazioni previsti dalla Legge 104/1992.

L’indennità di accompagnamento rappresenta una delle prestazioni più richieste, in quanto destinata alle persone che non sono in grado di deambulare autonomamente oppure che non riescono a compiere in autonomia gli atti quotidiani della vita.

 

Quando è possibile fare ricorso contro il verbale INPS

 

Il ricorso può essere valutato quando il verbale sanitario non rispecchia correttamente la situazione clinica del richiedente.

Le situazioni più frequenti sono:

– mancato riconoscimento dell’invalidità civile;

– attribuzione di una percentuale inferiore rispetto a quella spettante;

– mancato raggiungimento della soglia del 74% necessaria per l’assegno mensile;

– mancato riconoscimento dell’invalidità totale (100%);

– diniego dell’indennità di accompagnamento nonostante una condizione di non autosufficienza documentata.

Non tutti i dinieghi sono automaticamente impugnabili con concrete possibilità di successo. È sempre opportuno procedere a una valutazione preventiva della documentazione sanitaria e del contenuto del verbale.

 

Il procedimento giudiziale: accertamento tecnico preventivo

 

Le controversie in materia di invalidità civile e prestazioni assistenziali seguono una procedura particolare prevista dall’art. 445-bis del codice di procedura civile.

Il procedimento si apre con il deposito di un ricorso presso il Tribunale competente e prevede la nomina di un consulente tecnico d’ufficio (CTU), generalmente un medico legale, incaricato di valutare la situazione sanitaria del ricorrente.

La consulenza tecnica rappresenta la fase centrale del giudizio. L’esito della valutazione medico-legale costituisce spesso il principale elemento su cui si fonda la decisione del giudice.

Per questo motivo è essenziale che il ricorso venga impostato correttamente sin dall’inizio e che la documentazione clinica sia completa e aggiornata.

 

Valutazione preliminare del caso

 

Prima di intraprendere un ricorso è opportuno verificare attentamente:

– il contenuto del verbale sanitario;

– la documentazione medica disponibile;

– la coerenza tra il quadro clinico e la valutazione espressa dalla Commissione.

Una valutazione preliminare consente di comprendere se vi siano i presupposti per un’azione giudiziale e di impostare correttamente il procedimento.

 

Approfondimenti

 

Per maggiori informazioni sulle singole prestazioni assistenziali e sui ricorsi giudiziali è possibile consultare le pagine dedicate:

– Ricorso per invalidità civile contro il verbale INPS

– Indennità di accompagnamento e ricorso contro il diniego dell’INPS

 

Contatti

 

Per una valutazione preliminare del verbale INPS e della documentazione sanitaria è possibile contattare lo studio nell’apposita pagina contatti per fissare un appuntamento.